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Casa e famiglia · Guida pratica

Il passaggio dalla carta d'identità cartacea a quella elettronica

Pubblicata il
A cura della Redazione Aleron
Casa e famiglia · 6 minuti di lettura

Dal 3 agosto 2026 la carta d'identità cartacea non vale più per l'espatrio e in Italia resta utilizzabile solo per alcuni usi, per un periodo limitato. Qui sotto trovate che cosa prevedono le regole, come funziona la fase transitoria e come si richiede la Carta d'Identità Elettronica in Comune.

Una donna porge un cartoncino all'impiegato dietro il bancone di uno sportello comunale.
Fotografia illustrativa.

Per molti anni la carta d'identità cartacea, il libretto ripiegato con la fotografia incollata, è stata usata insieme alla Carta d'Identità Elettronica (CIE), il documento in formato tessera rilasciato dai Comuni. Quest'estate la convivenza tra i due modelli è finita.

Da dove nasce la scadenza del 3 agosto 2026

La data viene da una norma europea. Il Regolamento (UE) 2025/1208 del Consiglio, adottato il 12 giugno 2025, stabilisce requisiti di sicurezza comuni per le carte d'identità dei cittadini dell'Unione. Ha preso il posto del Regolamento 2019/1157, che la Corte di giustizia dell'Unione europea aveva dichiarato invalido. L'articolo 5 prevede che le carte non conformi alle norme minime di sicurezza internazionali, o prive di una zona a lettura ottica funzionale, cessino di essere valide alla loro scadenza o, al più tardi, il 3 agosto 2026.

Con la circolare n. 8 del 2 febbraio 2026 il Ministero dell'Interno ha ricordato ai Comuni questa regola: le carte cartacee già rilasciate restano valide solo fino a quella data, qualunque sia la scadenza stampata sul documento. Dal 3 agosto non si possono più usare nemmeno per andare all'estero.

Che cosa prevede la fase transitoria

Per rendere il passaggio più graduale, l'articolo 11 del decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2026, n. 142, contiene alcune regole transitorie. In sintesi:

  • contratti già firmati: nei contratti pubblici o privati stipulati entro il 3 agosto 2026, in cui la carta cartacea è servita a identificare le parti, il documento resta valido fino alla scadenza originaria, ma solo per quel contratto;
  • usi essenziali fino al 31 gennaio 2027: in attesa della CIE, la carta cartacea non scaduta si può ancora usare in Italia per le finalità previste dalla legge. Tra queste ci sono l'esercizio dei diritti fondamentali, le prestazioni sanitarie, i rapporti con la pubblica amministrazione e con i gestori di pubblici servizi, il ritiro di posta e atti giudiziari, i prelievi e i depositi in banca e alla posta;
  • documento provvisorio: fino al 31 dicembre 2027, nei casi urgenti, il sindaco può rilasciare un documento d'identità provvisorio. Vale al massimo sei mesi, non si può rinnovare e va restituito al Comune quando si ritira la CIE.

Il documento provvisorio vale anche per l'espatrio, ma la legge stessa avverte che alcuni Stati esteri potrebbero non accettarlo. La carta cartacea, invece, per i viaggi all'estero non vale più.

Dove e come si richiede la CIE

La CIE si richiede al Comune di residenza o di dimora. Molti Comuni usano il sistema di prenotazione online del Ministero dell'Interno, Agenda CIE, che si raggiunge dal portale ufficiale cartaidentita.interno.gov.it.

Il Ministero precisa che la sostituzione della carta cartacea con quella elettronica si può chiedere in qualsiasi momento, indipendentemente dalla scadenza stampata. Inoltre non conta come richiesta di duplicato. Chi ha già una CIE può invece rinnovarla a partire da 180 giorni prima della scadenza.

Allo sportello l'operatore registra i dati, la fotografia e le impronte digitali. Se lo si desidera, in quella sede si può anche esprimere il consenso o il diniego alla donazione di organi e tessuti: la scelta è facoltativa.

I documenti da portare

Secondo il portale del Ministero, servono:

  • una fototessera recente su carta, con le caratteristiche richieste per il passaporto, a meno che la foto digitale non sia già stata caricata durante la prenotazione su Agenda CIE;
  • il codice fiscale o la tessera sanitaria, consigliati soprattutto per la prima CIE;
  • la vecchia carta d'identità, che viene ritirata in caso di rinnovo o sostituzione;
  • per il primo rilascio, un altro documento di riconoscimento valido; chi non ce l'ha può presentarsi con due testimoni.

Per i minorenni valgono regole specifiche, spiegate in una sezione dedicata del portale.

Costo e durata

La CIE costa 16,79 euro, più i diritti fissi e di segreteria del Comune, dove previsti.

La durata dipende dall'età al momento della richiesta:

  • sotto i 3 anni, la carta vale 3 anni;
  • tra i 3 e i 18 anni, vale 5 anni;
  • per i maggiorenni, vale al massimo 10 anni.

La scadenza cade nel giorno del compleanno del titolare, così è più facile ricordarla.

Consegna a casa o ritiro in Comune

La CIE non si riceve subito allo sportello: viene consegnata entro 6 giorni lavorativi dalla richiesta. Al momento della domanda si sceglie tra due modalità:

  • spedizione all'indirizzo indicato: la carta arriva per raccomandata e va consegnata nelle mani del destinatario. Si può indicare un delegato al ritiro. Se non c'è nessuno, il postino lascia un avviso e si può chiedere un secondo tentativo. In seguito la carta resta in giacenza all'ufficio postale per trenta giorni;
  • ritiro in Comune: trascorsi i 6 giorni lavorativi si ritira allo sportello, portando la ricevuta rilasciata al momento della richiesta.

Esempio: una lista per l'appuntamento in Comune

Esempio illustrativo. Controllate sempre le indicazioni del vostro Comune.

Da preparareFatto
Appuntamento prenotato (Agenda CIE o canale del Comune)☐
Fototessera su carta oppure foto caricata online☐
Vecchia carta d'identità cartacea☐
Codice fiscale o tessera sanitaria☐
Indirizzo completo per la spedizione, oppure scelta del ritiro in Comune☐
Nome di un eventuale delegato al ritiro☐
Modalità di pagamento accettate dal Comune☐

Domande frequenti

La mia carta cartacea non è ancora scaduta. Posso usarla per un viaggio in Europa?

No. Dal 3 agosto 2026 la carta cartacea non vale più per l'espatrio, qualunque sia la data stampata. Per viaggiare servono la CIE o il passaporto.

Devo aspettare la scadenza stampata per chiedere la CIE?

No. Il Ministero dell'Interno precisa che la sostituzione si può chiedere in qualsiasi momento e non conta come duplicato.

Si può prenotare online?

Dipende dal Comune. Molti usano Agenda CIE, ma non tutti: il sito del proprio Comune indica il canale da usare.

Fonti ufficiali

Questo articolo è un contenuto sponsorizzato di informazione generale e non costituisce consulenza legale o amministrativa. IUS Consulting OÜ non ha alcun legame con il Ministero dell'Interno, con i Comuni o con altri enti pubblici, non rilascia documenti e non gestisce prenotazioni. Per la propria situazione fanno fede le indicazioni del Comune e i testi normativi ufficiali.

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