Come funziona il trasferimento del conto corrente da una banca all'altra
Cambiare banca non vuol dire ricominciare da zero con stipendio, bollette e bonifici periodici. La legge prevede un servizio gratuito, chiamato anche "portabilità", che sposta saldo e pagamenti ricorrenti sul nuovo conto entro 12 giorni lavorativi. Ecco come si avvia e che cosa conviene controllare.
Il conto corrente è il punto di passaggio di gran parte dei pagamenti di casa: l'accredito dello stipendio, l'affitto, le utenze domiciliate, le rate di un finanziamento. Proprio per questo, l'idea di cambiare banca a volte si rimanda per il timore di dover riorganizzare tutto. La procedura di trasferimento esiste per rendere questo passaggio ordinato. La Banca d'Italia la descrive in dettaglio nella sua guida "Il conto corrente in parole semplici" e sul portale di educazione finanziaria "L'Economia per tutti".
Che cos'è il servizio di trasferimento
Il servizio è previsto dal Testo unico bancario, negli articoli introdotti dal decreto legislativo 15 marzo 2017, n. 37. Il decreto ha recepito una direttiva europea sui conti di pagamento e le sue regole sono operative dal 13 giugno 2017.
Secondo la Banca d'Italia, la portabilità è un diritto del cliente: non serve il consenso della vecchia banca e la procedura è gratuita. La legge stabilisce infatti che né la banca di partenza né quella di arrivo possono addebitare spese al consumatore per il servizio di trasferimento.
Per usarla bisogna rispettare alcune condizioni:
- essere un consumatore, cioè una persona fisica che non usa il conto per un'attività d'impresa, commerciale, artigianale o professionale;
- aprire il nuovo conto presso una banca diversa con sede in Italia;
- avere il nuovo conto nella stessa valuta del vecchio, per esempio in euro, e intestato alla stessa persona o alle stesse persone.
Se il nuovo conto è nella stessa banca o all'estero, si segue una procedura diversa.
Che cosa si può trasferire
Con la portabilità si possono spostare:
- il saldo disponibile;
- i bonifici ricorrenti in entrata, come l'accredito dello stipendio;
- gli ordini permanenti di bonifico verso terzi, per esempio l'affitto;
- gli addebiti diretti, cioè le domiciliazioni di utenze o di rate di un finanziamento.
Non è obbligatorio trasferire tutto. Si può scegliere di spostare solo il saldo, solo i servizi di pagamento o soltanto una parte di essi. La Banca d'Italia precisa che anche un saldo negativo non impedisce di trasferire i servizi ricorrenti.
Come si avvia la richiesta
La domanda si presenta alla nuova banca, cioè quella presso cui si apre il conto. È lei a occuparsi della procedura. Se il conto è cointestato, la richiesta va firmata da tutti gli intestatari.
Nel modulo si indica una data di efficacia, cioè il giorno da cui saldo e servizi saranno attivi sul nuovo conto. Deve cadere almeno 12 giorni lavorativi dopo la richiesta. La nuova banca raccoglie poi dalla vecchia le informazioni necessarie. La legge prevede che la banca di partenza fornisca senza spese l'elenco degli ordini permanenti e le informazioni sui bonifici ricorrenti e sugli addebiti diretti degli ultimi tredici mesi.
Nella stessa richiesta si può anche chiedere la chiusura del vecchio conto. In alternativa la si chiede in seguito. Il vecchio conto, infatti, non si chiude automaticamente: se resta aperto, continuano ad applicarsi le eventuali spese di gestione.
I tempi: 12 giorni lavorativi
La nuova banca deve completare il trasferimento entro 12 giorni lavorativi dal momento in cui riceve la richiesta completa di tutte le informazioni e i documenti necessari. Se manca qualche dato, può chiederlo al cliente. Fornirlo in anticipo aiuta a non allungare i tempi.
Durante il passaggio le responsabilità sono divise in modo chiaro. La vecchia banca risponde dei pagamenti fino al giorno precedente la data di efficacia, la nuova banca dalla data di efficacia in poi. La legge prevede inoltre che il trasferimento non possa essere subordinato alla restituzione di carte, assegni o altri strumenti di pagamento legati al vecchio conto.
Che cosa controllare prima e dopo
Alcune operazioni richiedono un passaggio in più. La Banca d'Italia segnala che certi addebiti diretti, per esempio quelli di alcune carte di credito o del Telepass, non seguono automaticamente la procedura. La nuova banca deve indicarli al cliente e può aiutare a sistemarli.
Ci sono poi i bonifici in arrivo da chi non conosce ancora il nuovo IBAN. Si può chiedere alla vecchia banca di reindirizzarli gratuitamente sul nuovo conto per 12 mesi dalla data del trasferimento, anche se il vecchio conto è stato chiuso. Nel frattempo conviene comunicare il nuovo IBAN al datore di lavoro e a chi effettua pagamenti periodici.
Se qualcosa non va come previsto, si può presentare un reclamo scritto alla vecchia e alla nuova banca. Se la risposta non arriva o non è soddisfacente, ci si può rivolgere all'Arbitro Bancario Finanziario.
Esempio: una lista per il cambio di conto
Esempio illustrativo. Le voci da controllare dipendono dai servizi collegati al proprio conto.
| Prima della richiesta | Fatto |
|---|---|
| Elenco di bonifici ricorrenti in entrata (stipendio, altri accrediti) | ☐ |
| Elenco di ordini permanenti in uscita (affitto, altri bonifici periodici) | ☐ |
| Elenco di addebiti diretti (utenze, rate) | ☐ |
| Eventuali addebiti esclusi dalla procedura (alcune carte di credito, Telepass) | ☐ |
| Data di efficacia scelta, almeno 12 giorni lavorativi dopo la richiesta | ☐ |
| Decisione sul vecchio conto: chiusura subito o in seguito | ☐ |
| Dopo il trasferimento | |
| Nuovo IBAN comunicato al datore di lavoro e ai creditori | ☐ |
| Controllo dei primi addebiti sul nuovo conto | ☐ |
Domande frequenti
Serve il permesso della vecchia banca?
No. Secondo la Banca d'Italia la portabilità è un diritto del cliente e non richiede il consenso della banca di partenza.
Il trasferimento ha un costo?
No. La legge stabilisce che né la vecchia né la nuova banca possono addebitare spese al consumatore per il servizio di trasferimento.
Il vecchio conto si chiude da solo?
No. La chiusura si chiede nella richiesta di trasferimento o in un secondo momento. Se il conto resta aperto, possono continuare ad applicarsi le spese di gestione.
Fonti ufficiali
- Banca d'Italia, L'Economia per tutti — Cambiare conto con la portabilità — cosa si trasferisce, tempi, condizioni, eccezioni.
- Banca d'Italia — Le guide della Banca d'Italia: Il conto corrente in parole semplici — guida pratica al conto corrente.
- Banca d'Italia — La portabilità per i conti dei consumatori — entrata in vigore, 12 giorni lavorativi, gratuità.
- Normattiva — Decreto legislativo 15 marzo 2017, n. 37 — artt. 126-quinquiesdecies e 126-sexiesdecies TUB.
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