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Domande e risposte su pensioni, fisco e famiglia
Pensioni · Domanda n. 11

Quanti anni di contributi servono per la pensione anticipata?

Domanda frequente ·
Risponde la Redazione Aleron
Pensioni · 6 minuti di lettura

Nel 2026 servono 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, a qualsiasi età. La pensione parte dopo una finestra di tre mesi.

In breve
  • Nel 2026 servono 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, a qualsiasi età.
  • Dopo aver raggiunto i requisiti si aspettano tre mesi di finestra prima del primo assegno.
  • Nel 2027 la soglia sale di un mese, dal 2028 di tre mesi rispetto a oggi.
  • Quota 103 e Opzione donna non sono state rinnovate per il 2026: valgono solo per chi aveva già i requisiti.
Un uomo sui sessant'anni in tuta da lavoro si pulisce le mani in un'officina, a fine giornata.
Fotografia illustrativa. Le persone ritratte non sono collegate ai casi descritti nell'articolo.

Chi ha cominciato a lavorare presto, magari a diciotto o vent'anni, arriva ai sessanta con una carriera lunghissima alle spalle e una domanda precisa: devo aspettare i 67 anni come tutti? La risposta è no, se gli anni di contributi bastano. La pensione anticipata ordinaria non guarda all'età, ma solo a quanto si è versato. Il numero da raggiungere però è alto, e la data in cui arriva il primo assegno non coincide con quella in cui lo si raggiunge.

Le soglie del 2026

Secondo la scheda dell'INPS, nel 2026 la pensione anticipata ordinaria richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Non c'è un'età minima: chi ha cominciato a 19 anni può in teoria uscire intorno ai 62. La base legale è l'articolo 24, comma 10, del decreto legge 201 del 2011.

Per raggiungere la soglia contano i contributi accreditati a qualsiasi titolo: quelli versati lavorando, quelli volontari, i figurativi e quelli riscattati. È per questo che il riscatto della laurea interessa soprattutto chi punta all'anticipata: ogni anno riscattato avvicina il traguardo.

La finestra di tre mesi

Raggiunti gli anni di contributi, la pensione non parte subito. La legge prevede una finestra mobile di tre mesi: il primo assegno decorre trascorsi tre mesi dalla maturazione dei requisiti. In quei tre mesi si può continuare a lavorare, e i contributi versati si aggiungono a quelli già maturati.

Per alcune casse dei dipendenti pubblici (CPDEL, CPS, CPI e CPUG) la legge di bilancio 2024 ha previsto finestre più lunghe, che si allungano gradualmente nei prossimi anni. Chi lavora nella pubblica amministrazione deve quindi verificare la propria finestra con l'ente o con l'INPS.

Esempio illustrativo
Dalla soglia al primo assegno

Un lavoratore del settore privato completa 42 anni e 10 mesi di contributi alla fine di maggio 2026. La finestra di tre mesi copre giugno, luglio e agosto: la pensione decorre dal 1° settembre 2026. Una lavoratrice che completa 41 anni e 10 mesi alla fine di novembre 2026 avrà il primo assegno da marzo 2027, con i requisiti del 2026 già acquisiti.

Le date sono costruite sulle regole generali. La decorrenza effettiva dipende dalla propria posizione e dalla domanda presentata.

Che cosa succede nel 2027 e nel 2028

Anche la pensione anticipata è collegata alla speranza di vita. La legge di bilancio 2026 ha distribuito su due anni l'aumento di tre mesi certificato dal Ministero dell'Economia. Le soglie diventano queste:

Contributi richiesti per la pensione anticipata ordinaria. Fonte: INPS, scheda Pensione anticipata e circolare n. 28 del 16 marzo 2026.
Anno dei requisitiUominiDonneFinestra
202642 anni e 10 mesi41 anni e 10 mesi3 mesi
202742 anni e 11 mesi41 anni e 11 mesi3 mesi
Dal 202843 anni e 1 mese42 anni e 1 mese3 mesi

Chi conta di raggiungere la soglia a cavallo tra il 2026 e il 2027 deve fare attenzione: un mese di contributi in più può essere necessario proprio perché i requisiti si perfezionano nel nuovo anno.

I lavoratori precoci: 41 anni

Esiste una soglia più bassa per i cosiddetti lavoratori precoci: chi ha almeno 12 mesi di contributi da lavoro effettivo prima dei 19 anni può andare in pensione con 41 anni di contributi, ma solo se si trova in una di quattro condizioni: disoccupato che ha esaurito la NASpI, caregiver di un familiare con handicap grave, invalido almeno al 74 per cento, oppure addetto a lavori gravosi o usuranti. Anche qui c'è la finestra di tre mesi. Dal 2027 la soglia diventa 41 anni e 1 mese e dal 2028 41 anni e 3 mesi, tranne per chi svolge lavori gravosi o usuranti, che resta a 41 anni fino al 2028.

Le quattro condizioni sono le stesse, con qualche differenza, dell'APE sociale, che però è un'indennità ponte e non una pensione.

La via contributiva a 64 anni

Chi ha il primo contributo dal 1996 in poi ha un'altra possibilità: la pensione anticipata contributiva, a 64 anni con almeno 20 anni di contributi effettivi. In cambio serve un assegno alto: almeno tre volte l'assegno sociale, ridotto a 2,8 volte per le donne con un figlio e a 2,6 volte con due o più figli. Con l'assegno sociale 2026 a 546,24 euro, il calcolo della redazione dà circa 1.638,72 euro al mese, 1.529,47 e 1.420,22 euro. Fino all'età della vecchiaia l'importo non può superare cinque volte il trattamento minimo.

La legge di bilancio 2025 aveva permesso di usare la previdenza complementare per raggiungere la soglia, chiedendo però 25 anni di contributi. La legge di bilancio 2026 ha abrogato entrambe le novità, come spiega l'INPS nella circolare n. 19 del 2026: oggi valgono di nuovo 20 anni e conta solo la pensione pubblica.

Quota 103 e Opzione donna

Due canali molto citati negli ultimi anni non sono stati rinnovati. Quota 103 (62 anni e 41 di contributi) resta accessibile solo a chi ne aveva maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025; Opzione donna solo a chi li aveva entro il 31 dicembre 2024. Chi li ha maturati in tempo può ancora presentare domanda anche in seguito. Chi invece non li aveva, nel 2026 deve guardare alle altre strade.

Per chi conta, e che cosa controllare

Questa risposta riguarda chi ha carriere lunghe e continue: operai, artigiani, impiegati entrati presto nel mondo del lavoro. Le verifiche utili sono tre:

  • il totale esatto di settimane o mesi nell'estratto conto contributivo, compresi i periodi in altre gestioni, che si possono sommare con il cumulo gratuito;
  • l'anno in cui si raggiunge la soglia, per sapere se valgono le regole del 2026 o quelle del 2027;
  • la presenza di almeno un anno di lavoro prima dei 19 anni, che apre la strada dei precoci.

Per il quadro generale sui requisiti di età si può partire dalla nostra risposta sulla pensione di vecchiaia nel 2026.

In sintesi

Nel 2026 la pensione anticipata richiede 42 anni e 10 mesi di contributi agli uomini e 41 anni e 10 mesi alle donne, più tre mesi di attesa. Le soglie salgono di un mese nel 2027 e di tre dal 2028. Per molti la differenza la fanno pochi mesi di contributi, e quei mesi vanno contati con precisione sull'estratto conto, con l'aiuto dell'INPS o di un patronato.

Aleron è un sito privato di informazione sponsorizzata, pubblicato da IUS Consulting OÜ. Non è l'INPS né un altro ente pubblico e non ha alcun legame con essi. Il sito non gestisce domande o pratiche di alcun tipo e non chiede compensi. Le cifre riportate vengono dalle fonti ufficiali indicate, verificate alla data di pubblicazione (), e gli esempi di calcolo sono illustrativi: non sono una promessa né la quantificazione di ciò che spetta a un singolo lettore. Non comunicare mai credenziali SPID, CIE o PIN, codice fiscale o IBAN a un sito in risposta a un articolo. Per la propria posizione fanno fede inps.it, il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare) o un patronato.

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